“Disabled Body in Discourse” al Forum Innovazione Svizzera italiana

Il 2 novembre al Palazzo dei Congressi di Lugano si è tenuto il primo “Forum Innovazione Svizzera italiana”, organizzato dalla SUPSI allo scopo di misurare livello e capacità d’innovazione nella regione: tra gli ospiti anche l'Accademia Teatro Dimitri.

Per quanto riguarda l’innovazione, come si posiziona la Svizzera italiana nel panorama nazionale e internazionale? Cosciente dell’importanza dell’innovazione per lo sviluppo economico e sociale, così come del suo ruolo istituzionale, nell’anno del suo ventesimo anniversario la SUPSI ha voluto organizzare la prima edizione di un forum interamente dedicato a questa tematica. Un momento di confronto tra il mondo politico, economico e scientifico sul tema dell’innovazione, analizzato da tre prospettive: quella europea, federale e cantonale.

 

A questo importante evento ha partecipato anche l’Accademia Teatro Dimitri, che ha portato l’esperienza del progetto di ricerca “Disabled Body in Discourse” (parte del più ampio progetto “DisAbility on Stage”, realizzato insieme al Institute for the Performing Arts and Film / Zürcher Hochschule der Künste e alla Compagnia Teatro Danzabile). Per l’occasione è stata presentata una coreografia di Joëlle Petrini, membro di Teatro Danzabile, e di Morgan Wilson, studente master dell’Accademia, oltre a uno stand dedicato al progetto.

 

Un progetto che si distingue per un alto grado di innovazione, come precisa Demis Quadri, docente e ricercatore dell’Accademia e co-responsabile del progetto: Oltre a una innovativa e riuscita collaborazione tra ricerca e formazione, il progetto mostra come il physical theatre possa rappresentare una via straordinaria per permettere ad attori “diversamente abili” e “normati” di diventare soggetti del proprio lavoro. Benché la focalizzazione del progetto sia principalmente su attività di tipo artistico, le sue implicazioni psicologiche, sociali e culturali vanno ben oltre la sfera teatrale, ponendosi come esempio innovativo di sviluppo e applicazione di politiche a favore delle pari opportunità e dell’autodeterminazione. Il progetto, fondandosi su pratiche che non possono trovare un’esaustiva verbalizzazione o digitalizzazione, è inoltre innovativo nell’indicare rigorose vie alternative agli approcci scientifici e tecnologici canonici.

 

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