Torna SUPSI ARTS con lo spettacolo "Third Hand Socrates"

SUPSI ARTS - lo spettacolo interdisciplinare frutto della collaborazione tra i tre poli artistici della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) – presenta quest’anno un articolato progetto teatrale, musicale e visivo che si appella a figure eminenti, da Platone a Satie, fino a John Cage e Merce Cunningham. L’appuntamento è per domenica 14 aprile alle ore 20.30 all’Auditorio Stelio Molo RSI di Lugano-Besso.

Il punto di partenza di questo nuovo progetto è il dramma sinfonico “Socrate” di Erik Satie, composto nel 1919 e considerato il suo capolavoro, ideato su frammenti di dialoghi di Platone. Cinquant’anni dopo il brano viene ripreso dal coreografo Merce Cunningham che ne propone una propria lettura avvalendosi della collaborazione di John Cage, che lo arrangia per due pianoforti. L’editore di Satie tuttavia non autorizza questo arrangiamento e per ovviare al problema il compositore ne crea una “cheap imitation”, secondo la sua stessa definizione. Cage ricorre al suo metodo di composizione I-Ching e ritrascrive il pezzo mantenendo la struttura e la fraseologia originali, ma modificandone la continuità tramite procedure aleatorie. Da parte sua Merce Cunningham produce allora una coreografia “second hand” per il pezzo e nasce così, nel 1969, “Cheap Imitation/Second hand”.

Proprio questo brano "Cheap Imitation/Second Hand" è il filo conduttore del pezzo proposto per questa edizione di Supsi Arts, che ne propone un nuovo sviluppo, creando un “Third Hand Socrates”. Così, nel 2019 il progetto Supsi Arts propone un lavoro “di terza mano”… e molto di più: l’opera di Cage di 50 anni fa (1969) che riprende l’opera di Satie di 50 anni prima (1919), che a sua volta metteva in musica e canto la bella lingua francese di Victor Cousin di un secolo prima (1822), che traduceva dialoghi scritti da Platone 24 secoli or sono.


MUSICA

"Cheap Imitation", il brano principale attorno al quale si dipana lo spettacolo, consiste in un'unica sola lunghissima melodia che viene suonata da tutta l'orchestra a turno o in maniera alternata. Questo rende l'ambiente sonoro particolarmente lirico e permette una disposizione non convenzionale dei musicisti e del direttore. L’Ensemble 900 del Conservatorio della Svizzera italiana infatti suonerà non solo sul palco, ma anche intorno e in mezzo al pubblico, rendendo la coordinazione e la direzione da parte del Mo Arturo Tamayo particolarmente audace. Questo grande arco melodico risuonerà contemporaneamente in ogni angolo dell'Auditorio, come ad esaltarne l'architettura, e al contempo creando una struttura parallela, una sorta di doppio teatro sonoro in cui lo spettatore sarà immerso completamente.

Questo pezzo principale si alternerà ad altri brani originali di Satie, in particolare la celeberrima "Le piège de Méduse", commedia lirica in un atto che si compone di sette brevi ed ironiche danze popolari (come quadriglia, valzer, mazurka, polka). Completeranno il programma musicale delle brevi canzoni di Satie, cantante da un'attrice, ossia “La Diva de l'Empire”et “Je te Veux”.

 TEATRO

Il lavoro teatrale su un programma musicale tanto complesso non poteva che essere altrettanto elaborato. Poiché il libretto di Satie culmina con la morte di Socrate, la parte verbale del lavoro teatrale sviluppato dagli studenti dell’Accademia Teatro Dimitri poggia sul processo di Socrate narrato da Platone e sul paradosso della sua non-difesa. Sul piano visuale, al contempo, il lavoro si sviluppa in improvvisazione sul romanzo “Il maestro e Margherita” di Bulgakov: il realismo magico di questo materiale, unito alla sua composizione polifonica, offre infatti un’occasione privilegiata per il lavoro d’attore che ha attratto tanto il regista Giampaolo Gotti quanto gli studenti, che si sono applicati a studiare momenti di generi diversi - il fantastico, l’ironia, il burlesco, la critica sociale, la satira politica, l’inquietudine metafisica… visioni inebrianti, a volte ansiogene e altre comiche.

L’ultima tappa di lavoro è consistita nell’orchestrazione di questo gioco di specchi. Occorreva, sulle vibrazioni dello specchio sonoro di Cage e di Satie, vivere in parallelo la vita riflessa nello specchio verbale e quella dello specchio visivo, l’Apologia di Socrate e il maestro e Margherita. Attori e regista hanno dapprima lasciato che queste vite vivessero in autonomia. Mentre i musicisti provavano, gli attori prendevano la parola nel tribunale di Atene del 399 a. C. e stuzzicavano con ironia i loro spettatori-giudici con il testo di Platone. Oppure creavano scene di puro movimento, danza o acrobazia estratte dalle vicende di Mosca o di Gerusalemme provenienti dal romanzo di Bulgakov. In un secondo tempo queste vite sono state sovrapposte, alla ricerca di momenti di contatto: ne è nata una creatura scenica ibrida e un nuovo senso, sconosciuto precedentemente. I tre specchi, rivolti l’uno verso l’altro moltiplicano all’infinito suoni, parole, immagini.

IMMAGINI

La potenza di suoni, parole, immagini in scena è stata ulteriormente esaltata dal contributo degli alumni in Comunicazione visiva del Dipartimento ambiente costruzioni e design diretti da Andreas Gysin. Attraverso la cattura del corpo in movimento e la proiezione video in tempo reale, sono stati in grado di moltiplicare le immagini dagli attori, portando gli elementi visuali a far parte integrante dell’orchestrazione dello spettacolo. Questo ultimo intervento, lungi dall’essere puramente tecnico, è la specificità di questa collaborazione, che ha permesso alle diverse arti di entrare in dialogo fra loro in vista della mise en abîme di “Third Hand Socrates”.

 

Third Hand Socrates

nato da un adattamento americano…

creato attraverso una tecnica cinese…

di un dramma sinfonico francese…

su antichi dialoghi greci…

recitato in italiano contemporaneo…

su immagini di un romanzo russo…

Labirinto. Gioco di specchi.

Info

TEATRO
Regia: Giampaolo Gotti
Motion-capture acting: Sergio Basso
Movimento scenico: Luisa Braga
Ritmo: Alessandro La Rocca
Danza: Andrea Herdeg
Acrobatica: Alexei Ivanov
Costumi e trucco: Steffi Metzner
Luci: Christoph Siegenthaler

IMMAGINI
Immagini: Andreas Gysin
& alumni SUPSI CV: Luca Belfiore, Simone Colombo, Beatrice Gorelli

MUSICA
Direzione musicale: Arturo Tamayo
Direttore assistente: Francesco Bossaglia
& musicisti del Ensemble900 del Conservatorio della Svizzera italiana
Produttore stagione 900presente: Carlo Ciceri

ATTORI: studenti del 3°anno BA dell'Accademia Teatro Dimitri
Patrice Bussy 
Virginia Cassina 
Ettore Chiummo 
Simone Ganser 
Rahel Leutwiler 
Luca Lombardi 
Saskia Simonet 
Simon Thöni 
Daniela Vargas 
Florian Voigt 
Valea Völcker 
Luana Volet 

Notizie